Luigi Armondi è perito d’arte registrato presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e Consulente Tecnico (CTU) del Tribunale di Brescia
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Esegue perizie, valutazioni di oggetti antichi, inventari in antiquariato e arte antica per assicurazioni, successioni e divisioni ereditarie, affidamenti e per tutte le necessità in cui si richieda una perizia ufficiale.

Il Cavalier Luigi Armondi è perito esperto d’arte contemporanea ed antica: esegue perizie e studi per la valutazione di opere, la catalogazione e la ricerca storica artistica di beni da collezioni private e fondi ereditari. La prima esperienza lavorativa del Signor Armondi è a Brescia, dove negli agli anni Settanta fonda la rivista Pinxit, una raccolta di pittori contemporanei. Tra il 1972 ed il 1987 lavora presso la casa editrice Bolaffi – in seguito Bolaffi Mondadori – per la quale si occupa della redazione di cataloghi di pittura, scultura, gioielleria ed arredamento: Arte Antica, Arte Moderna, Arte del XIX secolo, Bolaffi Arte, Bolaffi Antiquariato. In questi anni entra in contatto e frequenta numerosi artisti, collabora con storici e critici d’arte, tra i quali citiamo il Prof. Giulio Briganti e la Prof.ssa Mina Gregori.

Nel 1985 sempre a Brescia apre la prima galleria Studio Arredo Antichità.
Nel 1989 apre e fonda la Galleria d’Arte Armondi.
Nel 2012 fonda la società WAC sas, agenzia d’affari e d’intermediazione per l’acquisizione di oggetti d’arte.

Nel corso della trentennale attività di antiquario ha collaborato fianco a fianco con il Prof. Federico Zeri, il quale ha sopravveduto alla realizzazione ed alla redazione dei cataloghi delle mostre “Antologia di Antichi Maestri”. Ha inoltre redatto, catalogato e valutato gli inventari di beni artistici per conto di importanti collezioni private e pubbliche. Tra queste citiamo:
– Palazzo Moroni, Bergamo – ora Fondazione Museo di Palazzo Moroni: si è occupato della catalogazione generale di tutto il contenuto storico artistico redigendone l’inventario.
– Grande Fondo Artistico Baron Josè Vita, Parigi: ha curato l’inventario; le opere sono state poi alienate ed acquisite dai più grandi musei di Francia.
– Ha curato numerose collezioni private, studiando e catalogando le opere che poi sono state cedute sul mercato internazionale. Non è possibile citare queste collezioni per rispetto della normativa sulla Privacy.

Il Cav. Armondi è Perito iscritto all’Albo del Tribunale e della Camera di Commercio di Brescia (n. 218) e Membro dell’Unione Europea Esperti d’Arte (n. 58).

Grazie all’ottima conoscenza della pittura e della scultura europea (marmo, legno, bronzo) è consulente di parte per conto di compagnie assicurative, collabora anche con fondazioni, istituti bancari, musei nazionali ed internazionali ed è consulente per grandi case d’asta internazionali. Ai collezionisti privati offre un servizio di intermediazione per compravendita di opere d’arte: per la commercializzazione di questi ultimi attraverso il mercato nazionale ed internazionale si avvale della collaborazione con case d’asta e mercanti di fama mondiale.

Lo passione per il proprio lavoro lo porta spesso in Asia, dove trascorre lunghi periodi studiando la storia dell’arte del luogo, con particolare interesse per la scultura e la pittura su ceramica.

Il Cav. Armondi si occupa infine di consulenza per esportazioni di beni all’estero ed esegue perizie in caso di danni da incendi, allagamenti, vandalismo, oltre che valutazioni di eredità artistiche, anche nell’ottica di eventuali divisioni ereditarie.
Fornisce inoltre documentazione CITES per la legale commercializzazione delle specie protette.

Viene garantita la massima discrezione.
 Se desiderate discutere affidamenti o possibilità di acquisto, vi consigliamo di contattarci.

Associazione Nazionale Periti d’Arte e Antiquariato.

Unione Europea Esperti d’Arte.

Perchè serve una perizia?

Siete certi che l’opera che vi stanno proponendo è quello che vuole sembrare? È autentica? È corredata dei certificati giusti, rilasciati dall’esperto o dall’Archivio che rappresenta l’autorità competente in materia? Il certificato non contiene alcuna ambiguità? La datazione è certa? L’opera è di ottima qualità? Testimonia con intensità i moventi culturali e poetici dell’artista? Rappresenta, all’interno della sua produzione, un momento stilistico riconosciuto importante dalla critica? Si inserisce all’interno della vostra raccolta in maniera armonica? Lo sapete che il curriculum di un’opera ne influenza sensibilmente il valore? Qual è la sua provenienza? È mai stata esposta o pubblicata? Qual è il suo stato di conservazione? In passato ha subito danni o restauri devastanti? È a rischio, nel senso che il suo stato potrebbe rapidamente peggiorare? Lo sapete che sono proprio le opere d’arte moderna e contemporanea, per i modi e gli eterogenei materiali di produzione, a presentare i più gravi problemi di conservazione?

In cosa possiamo esservi utili?

Se state acquistando un’opera di valore e non sapete dare risposta anche solo ad alcune di queste domande, fareste bene a rivolgervi a chi può rispondere per voi. Con serietà e competenza. Per farlo siamo in grado di sottoporre l’opera a un approfondito condition report, ossia a uno studio critico filologico ed eventualmente a una serie di analisi scientifiche, volte ad appurare autenticità e stato di conservazione.

Definizione di perizia

La perizia è un elaborato tecnico relazionato in forma scritta che comprende una serie di informazioni e considerazioni che possono diversificarsi in dipendenza dall’uso che se ne deve fare. La perizia è un atto professionale che deve essere eseguito nella piena consapevolezza che le dichiarazioni scritte sono sotto la responsabilità del perito firmatario che certifica e garantisce un’opera d’arte. Il compito del perito è proprio quello di ricostruire il curriculum dell’opera al fine di stabilirne, attraverso un’analisi sistematica, l’autenticità. Un testo di perizia può essere elaborato in diversi modi. I casi sottoelencati sono quelli più utilizzati soprattutto per le perizie giurate:

• Perizia
• Inventario
• Expertise
• Parere motivato
• Verbale di constatazione
• Consulenza

Per perizia si intende una dettagliata e descrittiva relazione comprensiva di ogni elemento valutativo dell’opera in esame. La perizia contiene il parere motivato dell’esperto in merito alla originalità e all’autenticità dell’opera e il suo valore / quotazione commerciale. Deve essere allegata foto.

Diritti e doveri del perito

L’esigenza primaria di una qualsiasi operazione commerciale riguardante opere d’arte, soprattutto per chi compra, è la garanzia. Quando l’opera oggetto di vendita è di un’artista non più in vita e non esiste una precisa catalogazione dei suoi lavori, attribuirne la paternità è un compito, oltre che gravoso, di grande responsabilità. Questo crea numerose perplessità negli investitori che si trovano nella maggior parte dei casi a dover acquistare con la sola garanzia del mercante che nella legislazione italiana è l’unico a poter certificare l’opera oggetto di vendita. Questa norma è regolata dall’articolo 63 del Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, che ha sostituito il vecchio articolo 2 della legge 20 novembre 1971, n. 1062: “chiunque esercita l’attività di vendita al pubblico o di esposizione a fine di commercio di opere di pittura, di scultura, di grafica, di oggetti di antichità o di interesse storico e archeologico deve consegnare all’acquirente gli attestati di autenticità e di provenienza delle opere e degli oggetti medesimi, che si trovano nell’esercizio o nell’esposizione. Inoltre, all’atto della vendita, deve rilasciare all’acquirente copia fotografica dell’opera o dell’oggetto con retroscritta dichiarazione di autenticità e indicazione di provenienza, recanti la sua firma”. Questo articolo è l’unico supporto legale che un acquirente può avere in caso di acquisto di un’opera d’arte. In questo contesto c’è quindi una anomala sostituzione di ruoli, in quanto la legge non fa menzione minimamente che la certificazione di autenticità debba essere rilasciata da un perito, un esperto o un critico d’arte, ma solo dal venditore. Tutto ciò viene ritenuto più o meno normale in un rapporto di scambio commerciale. Quindi chi acquista un’opera d’arte conosce bene le problematiche di mercato e di conseguenza si cautela facendo effettuare, prima dell’acquisto, una verifica da un esperto.

Il percorso per diventare esperti d’arte e antiquariato è lungo e difficoltoso, poiché la preparazione è affidata all’esperienza personale e diretta e ad una solida base di conoscenza storica. La figura dell’esperto d’arte assume un ruolo determinante in molte attività commerciali. In alcuni casi sono gli storici dell’arte che impropriamente ricoprono la qualifica di periti, poiché non inclini a seguire le valutazioni di mercato. In altri casi sono gli stessi antiquari e galleristi che esercitano tale attività, o meglio professione, incorrendo però in un inevitabile conflitto di interesse. Il caso limite si presenta nelle opere di arte moderna, dove di norma è, in caso di artista scomparso, il parente più prossimo a poterne certificare l’autenticità, spesso totalmente inconsapevole del lavoro del proprio congiunto. Quindi il perito d’arte è una figura abbastanza anomala nell’ordinamento giuridico italiano. Questa attività viene svolta autonomamente senza l’obbligo di appartenenza ad albi professionali. La garanzia che si può dare in questa situazione è puramente fiduciaria. Neanche i Tribunali e le Preture riconoscono la figura del perito d’arte e per l’iscrizione agli elenchi generici di C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio) è sufficiente una laurea tecnica o esercitare da almeno tre anni l’attività di antiquario.

Solo alcuni Tribunali e tutte le Camere di Commercio hanno istituito un proprio elenco di periti d’arte e accettano l’ammissione anche per titoli.

Regolamento deontologico

L’Unione Europea Esperti d’Arte si sta battendo da anni affinché la professione di esperto d’arte sia riconosciuta a livello giuridico.
Per questo è stato anche elaborato un regolamento deontologico che ogni socio deve rispettare:
1. Colui che sottoscrive una perizia o valutazione è responsabile del proprio operato sia in sede giudiziale che extragiudiziale verso la collettività.
2. Non possono essere svolte prestazioni peritali in condizioni di incompatibilità con la propria esperienza specifica, né quando il proprio interesse possa interferire con una obiettiva valutazione.
3. Il perito non sottoscrive perizie di opere che egli non abbia personalmente esaminato.
4. Non è ammessa nessuna forma di concorrenza illecita, né operare al fine di sostituire un collega che sta per avere o abbia avuto un incarico.
5. Il perito chiamato ad autenticare un’opera è sempre tenuto a verificare che la stessa non sia stata già esaminata da un altro perito, in tal caso ne informa il collega.
6. Per il pagamento della parcella il perito dovrà attenersi ai minimi in uso per perizie tipo in base alla tabella onorari approvata dal Consiglio Direttivo e non potrà percepire altri compensi o premi diretti od indiretti né dal committente, né da terzi.
7. Il perito che abbia prestato la propria opera per case d’asta non può accettare incarichi da privati o enti per la stessa opera già periziata per l’ente banditore.
8. Il perito è tenuto al segreto professionale.

Unione Europea Esperti d’Arte

L’Unione Europea Esperti d’Arte è stata fondata a Norimberga nel 1992 dal Maestro Wolfgang Eller per attivare scambi culturali e artistici tra Germania e Italia.
Nel 1993 viene registrata anche in Italia con l’originario nome tedesco Albrecht Dürer Haus. Nel 1998 l’Associazione, grazie al D.L. 4-12-1997 n.460, acquisisce la qualifica di ONLUS e cambia il nome in Unione Europea Esperti d’Arte. 
In oltre dieci anni di attività l’Associazione si è sempre prodigata per la diffusione della cultura artistica, realizzando mostre, convegni, corsi di specializzazione e pubblicazioni.
Uno degli aspetti più significativi è la collaborazione che l’Associazione ha sviluppato, nel corso degli anni, con il Nucleo del Patrimonio Artistico dei Carabinieri. 
L’Associazione è composta da esperti d’arte in varie discipline ed ha sedi in tutta Italia. Collabora inoltre con le altre associazioni consorelle europee, per scambi culturali e mostre itineranti.
L’associazione ha lo scopo di tutelare il prestigio della professione di Esperto d’arte, promovendo tutte le iniziative che concorrono a qualificarne la categoria.